ONDE ~ WAVES

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Onde (Waves) è anche un progetto produttivo. E’ infatti una produzione totalmente indipendente che dimostra che può esistere un modo diverso, soprattutto a livello economico, per fare un film. Non riesco ad immaginarmi, infatti, un regista che vuole provare ad affermare una sua idea di cinema che non sia, almeno in parte, produttore di se stesso.
Oggi, ma forse da sempre, la situazione cinematografica in Italia è estremamente difficile. Al tempo stesso gli sviluppi tecnologici stanno rendendo economicamente più accessibile il fare cinema. Difficilmente un film giovane “non da ridere” può contare sugli incassi. Da qui la necessità di affrontare la condizione produttiva in maniera competitiva.
Grazie alla stima raccolta con i miei precedenti lavori, sono riuscito a coinvolgere nel progetto sia un notevole numero di professionisti sia dei service produttivi. Questo, insieme all’aiuto di finanziamenti privati, ha reso la produzione del film realistica e fattibile.
La nostra unica forza era il film e l’onestà con cui è stato realizzato e se queste caratteristiche sono state spesso riconosciute e premiate all’estero, in Italia, se si escludono piccole eccezioni, è sembrato quasi che il sistema guardasse con un certo imbarazzo e fastidio una operazione produttiva così.
I risultati fino ad adesso ottenuti danno ragione a questa mia volontà: il film è stato selezionato a ben 11 festival internazionali e ovunque ha suscitato sorpresa, discussioni e talvolta ammirazione.

“Onde” è anche un progetto produttivo. E’ infatti una produzione totalmente indipendente che dimostra che può esistere un modo diverso, soprattutto a livello economico, per fare un film. Non riesco ad immaginarmi, infatti, un regista che vuole provare ad affermare una sua idea di cinema che non sia, almeno in parte, produttore di se stesso.
Oggi, ma forse da sempre, la situazione cinematografica in Italia è estremamente difficile. Al tempo stesso gli sviluppi tecnologici stanno rendendo economicamente più accessibile il fare cinema. Difficilmente un film giovane “non da ridere” può contare sugli incassi. Da qui la necessità di affrontare la condizione produttiva in maniera competitiva.
Grazie alla stima raccolta con i miei precedenti lavori, sono riuscito a coinvolgere nel progetto sia un notevole numero di professionisti sia dei service produttivi. Questo, insieme all’aiuto di finanziamenti privati, ha reso la produzione del film realistica e fattibile.
La nostra unica forza era il film e l’onestà con cui è stato realizzato e se queste caratteristiche sono state spesso riconosciute e premiate all’estero, in Italia, se si escludono piccole eccezioni, è sembrato quasi che il sistema guardasse con un certo imbarazzo e fastidio una operazione produttiva così.
I risultati fino ad adesso ottenuti danno ragione a questa mia volontà: il film è stato selezionato a ben 11 festival internazionali e ovunque ha suscitato sorpresa, discussioni e talvolta ammirazione.
Francesco Fei